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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Matra
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Il nome mwbgMATRA è mwbwacronimo di mwcaMécanique Aviation TRAction e si riferiva ad un vasto gruppo industriale nato nel mwcq1941 dopo la chiusura della mwcgCAPRA, una ditta specializzata in mwcwaeronautica militare. In effetti anche la Matra è nata come azienda specializzata nel mwdasettore aeronautico. Nel corso dei decenni, però, i suoi campi di interesse si moltiplicarono ed andarono a ricoprire, oltre all'mwdqaeronautica, anche gli mwdgarmamenti, le mwdwtelecomunicazioni, i mweatrasporti, l'mweqindustria automobilistica e addirittura quella mwegaerospaziale. L'intero complesso industriale della Matra, comprendente anche gli altri campi di specializzazione, entrò progressivamente nel mwewGruppo Lagardère (con il nome di Matra Hachette) e nel mwfa1999 si fuse con l'mwfqAérospatiale diventando mwfgmwfwAérospatiale-Matra (successivamente mwgaEADS).

Contents

Storia
Note

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Storia

La società Matra è basata sulla mwhaCAPRA (mwhqCompagnie mwhgAnonyme de mwhwProduction et de mwiaRéalisations mwiqAéronautiques), fondata nel mwig1937 da Marcel Chassagny. Nel mwja1941, è stata creata nella mwjqzona libera la società mwjgMatra (acronimo di mwjwMécanique mwkaAviation mwkqTraction), specializzata in attività militari. Espanderà le sue operazioni dopo la liberazione nel mwkg1945.

Nel 1962, MATRA diversifica le sue attività, spostandosi nel campo della ricerca spaziale e poi dell'automobile. Chassagny si allea con mwlaRené Bonnet, pilota e costruttore artigianale. Chassagny concede del denaro in prestito per comprare i locali di mwlqRomorantin dove sarà realizzata la mwlgMatra Djet progettata da Bonnet. Nel 1964, la mwlwSociété des Engins Matra, specializzata nell'armamento prende in gestione la mwmaAutomobiles René Bonnet e la mwmqG.A.P. (Générale d'Application des Plastiques) delle quali è azionista Marcel Chassagny, e così nasce la mwmgSociété MATRA Sports a seguito delle difficoltà della mwmwAutomobiles René Bonnet.

Così dal 1º gennaio 1965, la MATRA entra nel settore automobilistico, proseguendo e sviluppando la produzione di Djet della quale va a migliorare le caratteristiche tecniche e ne promuove la vendita, in attesa di produrre un proprio modello. Inizialmente, le mwnqDjet porteranno il nome mwngMATRA-BONNET prima di diventare mwnwMATRA Sports il cui stemma compare sulla parte anteriore di tutte le mwoaDjet, dopo l'acquisizione della Matra.

Settore automobilistico

La Matra cominciò la sua avventura nel settore automobilistico nel mwqa1961 utilizzando motori mwqqRenault per le già citate sportive mwqgDjet. Per la loro realizzazione, la Matra stessa cominciò a finanziare il progetto dell'imprenditore ed ex pilota mwqwRené Bonnet, intenzionato a costruire auto sportive. Poco tempo dopo Bonnet abbandonò il progetto e la Matra rilevò la piccola azienda continuandone il progetto iniziale, compreso l'utilizzo della vetroresina per la scocca delle autovetture, un materiale che all'inizio degli mwraanni '60 era qualcosa di veramente innovativo, specie nel campo dell'autotrazione su gomma e nel quale la piccola casa di René Bonnet credette molto fin da subito.

Anche la Matra, anch'essa orientata fortemente verso l'innovazione, accolse con entusiasmo la possibilità di utilizzare la vetroresina per le sue future autovetture. Per questo, dopo che la mwrgDjet venne tolta di produzione, alla fine degli anni '60 produsse una curiosa vettura, la mwrwMatra M530, con meccanica mwsaFord. Infine, negli mwsqanni settanta in seguito alla collaborazione con la mwsgSIMCA, la Matra cominciò a produrre vetture con meccanica mutuata dalle vetture della Casa di mwswPoissy, di cui la più famosa è la mwtaMatra Bagheera. Fu proprio a questo punto che la Matra si distaccò dal settore delle vetture sportive per realizzare, sul pianale della mwtqSimca 1100 furgonata, la mwtgRancho, ossia una sorta di mwtwCUV mwuaante litteram, sempre con carrozzeria in vetroresina e motori mutuati dalla mwuqSimca 1307. Dopo che la Simca e tutto il Gruppo mwugChrysler europeo furono acquisiti dal mwuwGruppo PSA, la Matra continuò a produrre la mwvaRancho e l'erede della mwvqMatra Bagheera, la più filante mwvgMatra Murena, sotto il nome di mwvwTalbot-Matra.

Durante gli mwxganni ottanta, la Matra si staccò dal Gruppo PSA per tornare assieme alla Renault e lavorare con essa al progetto da cui sarebbe nata la mwxwmonovolume mwyaEspace. Cominciò così un periodo piuttosto produttivo, grazie anche al gran successo riscosso dalla monovolume francese: la Matra continuò a produrre le carrozzerie in mwyqvetroresina, come faceva anche durante la produzione automobilistica fino a metà anni '80. La collaborazione con la Renault si interruppe alla fine del decennio seguente, quando la casa della Losanga volle produrre in proprio lmwyg'mwywEspace portando Matra alla progettazione e produzione della mwzaRenault Avantime che ebbe scarso successo commerciale e divenne, di fatto, l'ultima vettura prodotta, fino al mwzq2003, dalla Matra per la Renault.

E fu proprio nel 2003 che la divisione realizzazione prototipi e modellazione automobilistica entrò nel gruppo mwzwPininfarina. A quel punto, la ragione sociale mutò in mwaaMatra Automobile Engineering: da quel momento, tale divisione continuò la sua attività progettando veicoli elettrici per utilizzo urbano, sia a due che a quattro ruote. Il 13 gennaio del mwaq2009 il Gruppo Pininfarina vendette la mwagMatra Automobile Engineering al gruppo francese mwawSegula Technologies, leader nel settore della consulenza e progettazione industriale, nell'engineering e nel settore dell'alta tecnologia. Viceversa, il reparto di produzione automobilistica, rimase di proprietà del mwbaGruppo Lagardère, riconvertito però alla produzione di scooter elettrici e bici elettriche a basso inquinamento ambientale, mantenendo il nome di mwbqMatra Manufacturing & Services (abbreviato mwbgMatra MS).

Nel mwca2014, la mwcqMatra Manufacturing & Services venne ceduta alla mwcgMGF Easybike, già detentrice dello storico marchio mwcwSolex, la quale proseguì con la produzione di veicoli elettrici a due ruote, stavolta anche con il marchio Matra, mediante il sito produttivo della Mobiky Tech.

Il 25 giugno mwdq2019, il Tribunale commerciale di Coutances, ha avviato la procedura di amministrazione controllata per Mobiky-Tech, società del gruppo Easybike specializzata nell’assemblaggio delle biciclette Matra e Solex, fissando un periodo di osservazione di sei mesi. Successivamente, il 18 giugno 2021, il tribunale ha disposto la conclusione della procedura. Nel mwdg2022, il gruppo Easybike ha assunto la nuova denominazione Rebirthcite-ref-1[1].

Scuderia motoristica

La mwgaMatra conobbe negli mwgqanni sessanta un'ottima notorietà come fabbrica automobilistica di auto sportive, nonché come costruttore di mwggFormula 1, vincitore di 9 mwgwGran Premi.

L'impegno in Formula 1 della Matra fu principalmente determinato dall'insofferenza del mwhqpresidente mwhgCharles de Gaulle verso la mancata partecipazione di automobili francesi ai Gran Premi. Nel mwhw1967 de Gaulle fece stanziare dal mwiaGoverno francese la considerevole cifra di 14 milioni di mwiqFranchi, all'epoca pari a quasi 2 miliardi di mwigLire, allo scopo di incentivare la realizzazione di mwiwmonoposto competitive che potessero conquistare il mwjacampionato mondiale. Di tale somma, 8 milioni furono assegnati alla compagnia petrolifera statale UGD (Union Générale de Distribution, poi rinominata mwjqElf) e 6 milioni alla Matra. Per ragioni squisitamente politiche, il finanziamento risultava ufficialmente una sorta di prestito a lunghissima scadenza, con clausole tali da renderlo sostanzialmente una donazione.cite-ref-2[2]

Nel mwkw1969 ha vinto il Campionato del Mondo Costruttori e il Campionato Piloti con mwlaJackie Stewart con una vettura gestita dal mwlqteam mwlgTyrrell. Successivamente tra il 1970 e 1972, mentre la Tyrrell diventava costruttore autonomo, la Matra iniziò a far correre un team proprio e con un proprio motore (nel 1969 la vettura montava un Ford mwlwCosworth). Lasciò a fine 1972. Lo stesso motore sarà utilizzato dalla mwmaShadow nel 1975 (due gare) e poi dalla mwmqLigier nel 1976-1978 (una vittoria) e dal 1981-1982 (due vittorie), grazie alla sponsorizzazione della mwmgTalbot.

L'impegno nelle corse fu premiato anche con tre vittorie consecutive nella mwna24 Ore di Le Mans (mwnq1972, mwng1973, mwnw1974) e due vittorie nel Campionato Mondiale Marche (1973, 1974). Cavallo di battaglia della scuderia francese, in quegli anni, le barchette della serie mwoaMS670 (evolute poi nelle versioni B e C), con le quali la squadra francese riuscì ad avere la meglio contro le mwoqFerrari 312 PB e la mwogPorsche Carrera RSR 2.1 Turbo.

Palmarès

• 334 gare, tutte le categorie, nell'arco di 10 anni
• 124 vittorie, 104 giri record
• 1 mwqaCampionato mondiale piloti di Formula 1 (1969, Jackie Stewart, MS80)
• 1 mwqgCampionato mondiale costruttori di Formula 1 (1969, Matra-Elf International)
• 5 mwraCampionati Francesi Formula 2 (1966-1967-1968-1969-1970)
• 3 mwrgCampionati Europei Formula 2 (1967-1968-1969)
• 3 mwsaCampionati Francesi Formula 3 (1965-1966-1967)
• 2 mwsgCampionati Mondiali Marche (1973–1974)
• 3 vittorie alla mwta24 Ore di Le Mans (1972-1973-1974)
• 2 vittorie al mwtgTour de France automobile (1970–1971)

Principali piloti in Formula 1

• mwwqmwwgJackie Stewart (mwww1968-mwxa1969): 25 GP, mwxq9 vittorie, Campione del Mondo mwxg1969
• mwyaJean-Pierre Beltoise (mwyq1967-mwyg1971): 47 GP
• mwzaChris Amon (mwzq1971-mwzg1972): 23 GP
• mw0aHenri Pescarolo (mw0q1968, mw0g1970): 15 GP

Risultati completi in Formula 1

Come costruttore

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1967 | MS5 MS7 | Ford Cosworth DFV | D G | Servoz-Gavin | | Rit | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 0 | NC |
| 1967 | MS5 MS7 | Ford Cosworth DFV | D G | Beltoise | | | | | | | | | | 7 | 7 | | | | | | | | | | | | | | 0 | NC |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1968 | MS7 MS9 MS10 MS11 | Ford Cosworth DFV Matra MS9 | D | Stewart | Rit | | | 4 | 1 | 3 | 6 | 1 | Rit | 6 | 1 | 7 | | | | | | | | | | | | | 53 | 3º |
| 1968 | MS7 MS9 MS10 MS11 | Ford Cosworth DFV Matra MS9 | D | Beltoise | 6 | 5 | Rit | 8 | 2 | 9 | Rit | Rit | 5 | Rit | Rit | Rit | | | | | | | | | | | | | 53 | 3º |
| 1968 | MS7 MS9 MS10 MS11 | Ford Cosworth DFV Matra MS9 | D | Servoz-Gavin | | | Rit | | | | | | 2 | Rit | | Rit | | | | | | | | | | | | | 53 | 3º |
| 1968 | MS7 MS9 MS10 MS11 | Ford Cosworth DFV Matra MS9 | D | Pescarolo | | | | | | | | | | Rit | | 9 | | | | | | | | | | | | | 53 | 3º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1969 | MS10 MS80 MS84 | Ford Cosworth DFV | D | Stewart | 1 | 1 | Rit | 1 | 1 | 1 | 2 | 1 | Rit | Rit | 4 | | | | | | | | | | | | | | 66 | 1º |
| 1969 | MS10 MS80 MS84 | Ford Cosworth DFV | D | Beltoise | 6 | 3 | Rit | 8 | 2 | 9 | Rit | 3 | 4 | Rit | 5 | | | | | | | | | | | | | | 66 | 1º |
| 1969 | MS10 MS80 MS84 | Ford Cosworth DFV | D | Servoz-Gavin | | | | | | | | | 6 | NC | 8 | | | | | | | | | | | | | | 66 | 1º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1970 | MS120 | Matra MS12 | G | Beltoise | 4 | Rit | Rit | 3 | 5 | 13 | Rit | Rit | 6 | 3 | 8 | Rit | 5 | | | | | | | | | | | | 23 | 7º |
| 1970 | MS120 | Matra MS12 | G | Pescarolo | 7 | Rit | 3 | 6* | 8 | 5 | Rit | 6 | 14 | Rit | 7 | 8 | 9 | | | | | | | | | | | | 23 | 7º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1971 | MS120B | Matra MS71 | G | Amon | 5 | 3 | Rit | Rit | 5 | Rit | Rit | | 6 | 10 | 12 | | | | | | | | | | | | | | 9 | 7º |
| 1971 | MS120B | Matra MS71 | G | Beltoise | | 6 | Rit | 9 | 7 | 7 | | | | Rit | 8 | | | | | | | | | | | | | | 9 | 7º |

| Anno | Vettura | Motore | Gomme | Piloti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Punti | Pos. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1972 | MS120C MS120D | Matra MS72 | G | Amon | | 15 | Rit | 6 | 6 | 3 | 4 | 15 | 5 | Rit | 6 | 15 | | | | | | | | | | | | | 12 | 8º |

| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti/Non class. | Grassetto – Pole position Corsivo – Giro più veloce |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legenda | Squalificato | Ritirato | Non partito | Non qualificato | Solo prove/Terzo pilota | Grassetto – Pole position Corsivo – Giro più veloce |

mw3q* – Indica il pilota ritirato ma ugualmente classificato avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.

Come motorista

| Costruttore | Stagioni | Disputati | Vittorie | Pole position | Giri veloci | Campionato mondiale costruttori | Campionato mondiale piloti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Matra | 1968 , 1970 - 1972 | 44 | 0 | 2 | 3 | - | - |
| Ligier | 1976 - 1978 , 1981 - 1982 | 79 | 3 | 2 | 3 | - | - |
| Shadow | 1975 | 2 | 0 | 0 | 0 | - | - |
| Totale | 1968 , 1970 - 1972 , 1975 - 1978 , 1981 - 1982 | 125 | 3 | 4 | 6 | - | - |
| Fonti: [ 3 ] | Fonti: [ 3 ] | Fonti: [ 3 ] | Fonti: [ 3 ] | Fonti: [ 3 ] | Fonti: [ 3 ] | Fonti: [ 3 ] | Fonti: [ 3 ] |

Principali piloti in Endurance

• mwatiHenri Pescarolo, vincitore della mwatm24 Ore di Le Mans del mwatq1972, mwatu1973, mwaty1974 e del mwatcCampionato Mondiale Marche 1973 e 1974.
• mwatkGérard Larrousse, vincitore della mwato24 Ore di Le Mans del mwats1973 e mwatw1974, del mwat0Campionato Mondiale Marche 1973 e 1974 e del Tour de France Auto nel mwat41971, su Matra.
• mwauaGraham Hill, vincitore della mwaue24 Ore di Le Mans del mwaui1972.
• mwauqJacky Ickx, vincitore della 1000mwauu km di Spa del mwauy1974 e già campione europeo di Formula 2 nel mwauc1967 con Matra.
• mwaukFrançois Cevert, secondo alla mwauo24 Ore di Le Mans del mwaus1972.
• mwau0Jean-Pierre Jabouille, terzo alla mwau424 Ore di Le Mans del mwau81973.
• mwaveJean-Pierre Beltoise, vincitore del Tour de France Auto mwavi1970.
• mwavqPatrick Depailler, vincitore del Tour de France Auto mwavu1970.

Settore aerospaziale

Elicotteri

• Matra-Cantinieau MC-101 (elicottero sperimentale)
• Matra-Cantinieau Faon (elicottero leggero)

Missili

• mwawaMatra Martel
• mwawiMatra SS-12
• Matra BLG 66 Belouga
• Matra Durandal
• mwawgMatra MICA
• mwawoMatra R422
• mwawwMatra R530
• mwaxiMatra Mistral

Note

cite-note-11. mwaxsMarco Castelli, mwaxwmwax0Che fine ha fatto Matra?, su mwax4Quotidiano Motori, 7 agosto 2024. mwax8URL consultato il 22 maggio 2025.
cite-note-22. Gianni Rogliatti, mwayqUna De Gaulle di Formula 1, mwayuL'Automobile, n.30 del 1967, pag.17
cite-note-31. mwaykmwayomwaysMatra, su mwaywstatsf1.com. mway0URL consultato il 14 marzo 2026.

Voci correlate

• mwazeMatra Alice

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Matra

Collegamenti esterni

• (FR) Sito ufficiale, su matra.com.
• citerefbritannica-com(EN) Matra, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwazo(FR) Matra Manufacturing & Services, su matra-ms.com. URL consultato il 24 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2009).
• mwazw(FR) Museo Matra, su museematra.com.